CASA ITALIA 

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Breve storia
Il discorso con la federazione è stato avviato già dal 2003, dopo che gli azzurri effettuarono un ritiro estivo e un torneo a Porto San Giorgio, dove si trovarono molto bene. Fu l’estate più torrida da qualche decennio e si accennò anche a quanto sarebbe stato utile avere l’aria condizionata. Detto fatto, l’anno successivo gli azzurri lavorarono al fresco di un impianto nuovo di zecca, realizzato a tempi record da un privato grazie ad un bando del Comune di Porto San Giorgio, che ha ceduto in cambio la gestione pubblicitaria interna e la possibilità di dare il nome di uno sponsor a quello che diventò il PalaSavelli. Grazie anche all’ottimo lavoro svolto a Porto San Giorgio (gli allenamenti furono intensissimi e durarono anche tre ore) gli azzurri conquistarono la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Atene.
L’apprezzamento della Federazione e dello staff azzurro diventò massimo, lo stesso allenatore Recalcati affermò più volte quanto fosse importante lavorare dove tutto funziona, dove l’assistenza prestata fa sì che lo staff si dedichi esclusivamente al lavoro tecnico, ma anche in un posto conosciuto da tecnici e giocatori, in una “casa”.
Il Porto San Giorgio Basket ha portato avanti il discorso con cautela, effettuando tutte le valutazioni del caso, consapevole di quanto fosse impegnativo un progetto simile.
E’ passato anche il 2005, il tempo ha portato consiglio e il Porto San Giorgio ha rotto gli indugi, presentando alla FIP la prima bozza del progetto nel febbraio di quest’anno. Piccoli aggiustamenti al testo, tanto era affinata la sintonia tra organizzatori sangiorgesi e Federazione; il tempo di costituire una associazione ad hoc (la ProMarche Sport) e di far approvare l’accordo dal Consiglio Federale e ai primi di aprile è arrivata la firma.

Come funziona
Tutto sommato è semplice. Il progetto prevede che ogni anno la Nazionale Senior maschile svolga, nelle città che vi aderiscono, almeno 20 giorni di attività, con un torneo internazionale, che la Nazionale Senior femminile svolga almeno 10 giorni di attività con un torneo internazionale, che le Nazionali Giovanili maschili svolgano almeno 70 giorni di attività con tre tornei internazionali. Ogni anno in totale 100 giorni di attività e 5 tornei internazionali garantiti dalla FIP.

In cambio la ProMarche Sport si fa carico dell’ospitalità alberghiera complessiva, della disponibilità degli impianti sportivi e di tutta l’organizzazione logistica.
Le prime città chiamate ad aderire al progetto sono Porto San Giorgio, San Benedetto del Tronto, Porto Sant’Elpidio, Potenza Picena, Montegranaro, Civitanova Marche e Fermo.

Il progetto prevede anche la possibilità di promuovere turisticamente le Marche attraverso una collaborazione tra ProMarche Sport e Regione per l’organizzazione di eventi, esposizioni, manifestazioni, meeting ed ogni altra iniziativa nelle città dove le Nazionali si troveranno a disputare incontri amichevoli o ufficiali, in Italia o all’estero.
Il progetto casa Italia Basketball dura fino al 31 agosto 2009, termine dopo il quale si potranno tranquillamente valutare le condizioni per un suo prosieguo.

I vantaggi per le Nazionali
I vantaggi sono per tutte le Nazionali, che potranno svolgere l’attività in città ed impianti sportivi conosciuti e dotati di tutto il necessario per poter svolgere al meglio il proprio lavoro.
Ma i vantaggi più evidenti sono per le Nazionali Giovanili, che hanno fin d’ora la garanzia di poter svolgere fino all’estate 2009 un lavoro capillare durante tutto l’anno, in particolare nel periodo invernale. I tre tornei internazionali previsti si svolgono nel periodo estivo e possono occupare quindici, massimo venti giorni di ospitalità. Ne rimangono 50 ma, siccome ogni raduno invernale di due giorni da un punto di vista alberghiero si traduce in un giorno ed un pasto, ecco che i giorni di raduno da poter svolgere nel periodo invernale ri-diventano 70, e 70 giorni divisi in raduni di due giorni ciascuno, significano 35 raduni da poter svolgere durante il periodo invernale. Quindi le Nazionali Under 20, Under 18 e Under 16 da ottobre a marzo potrebbero svolgere dieci raduni ciascuna e la Nazionale Under 14 effettuare il classico maxi raduno di 10 giorni a fine estate. Una mole di lavoro imponente, ben superiore a quella svolta lo scorso anno che il Consigliere FIP Mattioli ha esaltato alla presentazione dei programmi delle Nazionali di Milano dello scorso aprile. E la FIP potrà svolgere tutta questa attività senza doversi preoccupare di trovare la sede per ogni raduno, prenotare l’albergo, sostenere le spese, fare il giro d’Italia.
Inutile sottolineare che dal punto di vista tecnico avere la garanzia di poter svolgere questo lavoro per tre anni è una autentica manna dal cielo.

I vantaggi per le Marche
Il primo vantaggio è quello diretto economico. Quelli che per la ProMarche Sport sono i costi del progetto diventano risorse distribuite sul territorio, soprattutto nel settore turistico. Due dati per tutti: quasi il 70% delle spese previste è rappresentato da costi alberghieri, e sono 6000 le presenze annue stimate generate direttamente dal progetto.
Il secondo fondamentale vantaggio è rappresentato dalla promozione turistica di tutta la Regione, in particolare all’estero, dove le Nazionali Italiane diventeranno testimonial delle Marche e di tutto quello che sono capaci di esprimere e di produrre. La Regione potrebbe organizzare, per esempio in Giappone durante i prossimi Mondiali, o durante le Olimpiadi di Pechino 2008, uno stand espositivo simile a quello delle fiere del turismo, nel quale promuovere le realtà, le bellezze artistiche, culturali ed ambientali della regione, l’enogastronomia, le realtà produttive, tutto quello che rappresenta il cosiddetto modello marchigiano, di fronte ad una platea di giornalisti e addetti ai lavori provenienti da tutto il mondo, un campione selezionato non tanto di potenziali utenti quanto di promotori a loro volta dell’iniziativa, attraverso quello che potrebbero scrivere e riportare nei rispettivi paesi.
Terzo e non meno importante, le Marche si legano in modo forte alla massima espressione di uno sport che ha una rilevanza regionale notevole e che nella loro parte meridionale ha conosciuto il suo momento più esaltante a livello di club, con la promozione della Premiata Montegranaro in Serie A. Uno sport pulito (di questi tempi è decisamente il caso di sottolinearlo), avvincente, spettacolare, che conquista chi lo va a vedere dal vivo in maniera definitiva. Le Marche racchiudono in se tutti gli aspetti sociali, territoriali, ambientali, economici, culturali e sportivi che caratterizzano l’Italia e che sono maggiormente apprezzati all’estero, quindi hanno la possibilità di offrire alle Nazionali di basket un supporto di immagine di grande valore

Casa Italia Basketball

 è un progetto di

ProMarche Sport (Associazione senza scopo di lucro) – Contrada Santa Vittoria civ. 5, 63017 Porto San Giorgio (AP)

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